camminavo in auto per l’ex campo d’aviazione e vedevo che c’erano un sacco di vecchi cinema dismessi di cui non mi ero mai accorto prima
ero un detective ed ero sposato con una detective solo che nel sogno non riuscivo mai a vedere che faccia avesse tranne quando si camuffava per non farmi riconoscere.
Noi eravamo incaricati di indagare su un piccolo albergo dove avvenivano strani delitti in un paese sperduto nella campagna.
Arrivati come ospiti dell’albergo il primo giorno ci chiudiamo in camera e ci camuffiamo nuovamente per non dar nell’occhio, ma capiamo ben presto che in un paese di poche centinaia di abitanti due facce nuove risaltano subito ed infatti tutti ci guardano con sospetto allora fingiamo di essere di passaggio ed andiamo via. ritorniamo dopo una settimana senza farci vedere e ritorniamo nell’albergo dove nel frattempo si sono un po’ preoccupati del fatto che i due nuovi ospiti(noi) non siano usciti dalla stanza per una settimana. quando il portiere di colore con la faccia di Montesano quando fa il vecchietto ci vede resta perplesso e chiama la padrona dell’albergo, noi ne approfittiamo per tramortirli e camuffandoci da loro fingiamo una lite davanti alle svariate telecamere nascoste dell’albergo, telecamere nascoste ovunque anche nei cucchiai, alla fine decidiamo di uccidere entrambi davanti alle telecamere in modo che sembri che siano stati loro due a litigare.
A quel punto siamo felici perché almeno un omicidio nel paese può dirsi risolto
passeggiavo per un campo
parlavo con adriano celentano
camminando in un campo vedo del granturco e mi prendo una pannocchia e la mangia dopo averla arrostita con l’accendino
entravo in un ristorante prima dell’apertura per andare in bagno e trovavo i cameriere che facevano l’autoscontro con i tavolini sul pavimento insaponato
camminavo per strada ed assistevo al litigio tra una coppia di innamorati per via del loro cane
accompagnavo un’amica a conoscere il suo uovo capo e si trattava di una donna sulla quarantina ancora attaccata col cordone ombellicale alla propria madre