infatti ieri quando alle due di notte ho messo la sveglia per le otto del mattino mi ha suggerito di metterla per i giorni lavorativi con la segreta speranza che dormissi davvero fino a domattina alle 8. per fortuna mia madre era all’erta e mi ha svegliato in tempo. Così andrò in stato semicomatoso/zombiesco al corteo del primo maggio
Etichette: primo maggio, sonno, subconscio
maggio 1, 2011 alle 1:14 pm
Concordo con il post! E mi piace!
Oggi (e non solo oggi…) occorre riscoprire la dimensione dell’essere umano quale essere operaio, ed operante! Beato sia allora l’Operaio…
Spero avrai modo di ricambiare la visita sul blog Vongole & Merluzzi dove si parla proprio di questo..
http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/05/01/beato-sia-loperaio/