la prima prima(versione estesa)

By molengai

ieri c’è stata la prima prima della nuova turandot che inaugurava la stagione del grande teatro lirico Puccini

la convocazione per noi figuranti era prevista tra le 18.30 e le 19.00

io sono arrivato in ritardo alle 19.10 causa grandissimo traffico sul viale, già alle 19.00 i vigili sono dovuti intervenire per smistare la grande affluenza di spettatori(a dire il vero se avessi plurkato meno sarei potuto arrivare prima ma questa è un’altra storia)

Il parcheggio dei lavoratori del festival era già stracolmo, fortunatamente il posto per un motorino lo si trova sempre

ho esibito per la prima volta il tesserino di accesso ai backstage della stagione 2008 quest’anno giallo

il fatto che l’ingresso artisti(tra cui noi figuranti ;) ) e l’ingresso del pubblico sia il solito secondo me non è una grande pensata, ma evidentemente non si poteva fare altrimenti

alle 19.15 in sala trucco

stavolta fortunatamente trucco leggero

dopo il trucco ricerca dei vestiti finiti chissà perché in sartoria e poi cena

la famosa piadina di cui parlo in uno degli inni che a breve pubblicherò

dopo la cena ancora mancava quasi un’ora e mezza all’inizio spettacolo

chiacchiere con i figuranti ed i coristi simpatici(pochi invero) e con altri addetti ai lavori

verso le nove meno un quarto vestizione

primo costume da popolano per me, quello già visto in un vecchio post

poi in palco alle 9.10

purtroppo l’inizio dell’opera è stato ritardato per consentire a tutti gli spettatori di arrivare visto che era previsto il tutto esaurito

ore 9.15 scopro un cambio di regia che mi riguarda

ore 9.40 circa inizio dell’opera

sul buio palco il direttore di palcoscenico dice a coro e figuranti di piazzarsi ma si nota una generale titubanza a muoversi causa luce solare ancora forte

io ho rotto il ghiaccio ed in solitario sono entrato posizionandomi nel mio posto

la vista del teatro stracolmo è sempre un bell’effetto vederlo nel teatro nuovo ancora meglio

inizia l’opera dopo i saluti multilingue, già all’entrata del maestro direttore d’orchestra sono giunti i primi fischi di spettatori certo prevenuti

inizia l’opera, faccio salire sulle spalle l’altra comparsa e in due minuti circa la nostra presenza in palco è già finita, una breve camminata ed una fuga dopo una sosta

tolto il pesantissimo pezzo di sopra del costume scendo in zona camerini per bere qualcosa di fersco e parlare con i figuranti che come me han finito il loro pezzo

visto che ho il camerino libero approfitto per cambiare il pezzo di sotto del costume e mettermi quello da servitore per il secondo atto, intanto mangio un gelato

finito il primo atto c’è la pausa e la zona antecedente i nostri camerini si affolla essendo l’area bar

all’interno dell’intervallo vado a chiedere lumi sul cambio regia, si tratta di dover posizionare sul buio tre sgabelli per ping pong pang poco prima dell’inizio del quadro

con un leggero timore sl buio cerco i segnali a terra  che indicano dove posizionare il mio sgabello poi mi siedo in posizione in attesa dell’inizio, vedo che i miei compagni figuranti servitori sono leggermente in ritardo, ma per fortuna fanno in tempo

secondo atto senza particolari problemi, finita la mia scena scendo giù a chiacchierare con gli altri figuranti

il tema è un figurante che crede di essere superiore agi altri e che è schifato un pò da tutti tranne da chi prova pena per lui

alla fine del secondo atto veniamo a sapere che una delle comparse ha avuto un malore, un calo di pressione dovuto al caldo ed ai vestiti troppo pesanti, cui va aggiunta la posa immobile da tenere per oltre venti minuti, dopo l’intervento dei paramedici però il ragazzo si alza e quasi vorrebbe proseguire

durante il secondo intervallo mi preparo al cambio veloce, porto il costume da servo in sartoria dove mi faccio spillare le code dei calzoni e indosso sopra al paio da servo quello da popolano

se il costume da servo è leggero, quello da popolano è imbottito ed il doppio costume oltre a ridurmi i movimenti mi fa un caldo micidiale

entriamo in scena piazzati per il terzo atto, è la scena in cui io sono un popolano con Moglie  e figlia che dormiamo durante il nessun dorma

finita la scena scendo nel sottopalco per passare dalla parte opposta del palco e fare un cambio veloce

ho giusto il tempo di levarmi i doppi calzoni levarmi la casacca da popolano e rimettermi la giacca da servitore che praticamente entro in scena con un forziere di gemme da offrire a Calaf in canbio della fuga

anche questa scena è assai breve e per me è finita l’opera posso scendere in camerino a portare il costume da popolano per poi risalire a fare i saluti

alla fine durante i saluti applausi per Calaf e Liù, meno applaudita la turnadot qualche fischio per regista e direttore d’orchestra, apprezzate scene e costumi

in fondo direi che sia andata bene

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Una Risposta a “la prima prima(versione estesa)”

  1. aps07 Dice:

    Dìreì dì sì.. :-)

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